Chemical Bros
Genere: docufilm
Anno: 2022
Paese: Italia
Durata: 75’
Regista: Massimiliano Mazzotta
Montaggio: Massimiliano Mazzotta
Fotografia: Antonio Agus, Davide Manca, Francesco Villa, Giacomo Peruffo, Jacopo Faggin, Marco Piras, Massimiliano Mazzotta, Stefano Parisen Toldin
Voce fuori campo: Mauro Negri
Musiche: Alberto Obino, Claudia Crabuzza, Federico Leonardi, Giancarlo Murranca, Leobi music, Riccardo Albuzzi, Transalento
Montaggio del suono: Federico Arosio
Produzione: LIFE AFTER OIL Associazione Culturale, Medicina Democratica
Trailer: https://www.youtube.com/watch?v=h1VxU2mgHdc&t=208s
Premi: il film è stato presentato in numerosi Festival nazionali e internazionali, ricevendo riconoscimenti importanti. Ha vinto il Premio Ambiente e Società alla venticinquesima edizione di CinemAmbiente per il “film che meglio coniuga tematiche ambientali e sociali” a Torino 2022.
È stato eletto miglior documentario internazionale al Rajasthan International Film di Jaipur, in India. Ha vinto il Premio EcoLogy per il miglior film al Green Montenegro International Film Festival. È stato selezionato, tra gli altri, al Colorado Enviromental Film Festival negli Stati Uniti, al Vaasa Wildlife Festival in Scandinavia, e al XXII China International Conference of Science and Education Producers a Pechino.
Il regista
Autodidatta, Massimiliano Mazzotta, sin dall'età di 16 anni collabora con fotografi affermati nel campo della moda e della pubblicità. Con “Oil”, il suo primo lungometraggio, ha vinto il premio come miglior documentario italiano e la menzione speciale di Legambiente al CinemAmbiente 2009. Con “Oil” Massimiliano Mazzotta ha subìto due denunce da parte della famiglia Moratti, con le quali veniva diffidato dal proiettare il film. Diffide risoltesi, comunque, in un niente di fatto visto che il Garante della Privacy ha definito il film di “interesse nazionale”.
Dal 2014 è direttore artistico di LIFE AFTER OIL International Film Festival.
Il film
Un'indagine che mostra i gravi effetti ambientali e sulla salute della filiera del fluoro.
Dalle miniere di Silius in Sardegna, dove viene estratto il minerale, si parte per un viaggio che tocca le numerose realtà coinvolte dalle lavorazioni industriali in Sardegna e Veneto, fino al parco nazionale del Derbyshire in Regno Unito.
Tutte realtà coinvolte nell'estrazione, lavorazione e produzioni varie industriali, che ne subiscono le conseguenze nella vita di tutti i giorni. Il film presenta il monitoraggio dell’ambiente, degli alimenti e delle bevande da parte delle istituzioni e dei privati e le diverse reazioni dell'opinione pubblica di fronte alla presa di coscienza dello stato delle cose.

Gli interrogativi che nascono sono tanti e il film unisce testimonianze di lavoratori, cittadini, medici a ambientalisti con dati di indagini giudiziaria, denunciando come profitto e inquinamento spesso prevalgano sulla tutela ambientale e sanitaria.
Azienda chimica Miteni di Trissino . Vicenza
La polemica con la società Heineken proprietaria dal 1986 della birra Ichnusa
Alcuni passaggi del docufilm “Chemical Bros” sono dedicati al permanere di gravi condizioni di contaminazione nel SIN Sulcis-Iglesiente in particolare (ma non solo) dovute alle lavorazioni e allo scorretto smaltimento dei rifiuti della Fluorsid. Rispetto a questi passaggi, la stampa, al momento dell’uscita del film, ha enfatizzato alcuni elementi, suscitando la reazione della società Heineken in merito ad analisi su campioni di birra autonomamente svolte prima su iniziativa di un cittadino e poi da Medicina Democratica.
Tali analisi hanno dato – come si afferma anche nel docufilm – valori contrastanti di fluoruri nella birra prodotta in loco. Questa notizia ha ovviamente provocato la reazione di Heineken. Sul sito di Medicina Democratica è stato pubblicato un documento riportante le opposte tesi in gioco.
La polemica comunque è attiva ancora oggi. Di seguito riportiamo una breve sintesi della sua evoluzione.
Le tappe storiche e l'origine della polemica
- 13 giugno 2022: Il docufilm viene presentato in anteprima al festival CinemAmbiente di Torino, sollevando pubblicamente per la prima volta i sospetti sui livelli di fluoro.
- Luglio 2022: Il caso esplode a livello nazionale sui media. Ichnusa e il gruppo Heineken rispondono immediatamente ai dati diffusi dal regista e dalle associazioni, difendendo la salubrità del prodotto.
L'intervento della televisione nazionale e gli aggiornamenti
- 8 giugno 2025: Il programma d'inchiesta Report (Rai 3) trasmette una puntata intitolata "Birra... e non sai cosa bevi", dove torna ad accendere i riflettori sul polo industriale di Assemini e sul caso del fluoro nell'Ichnusa.
- Febbraio 2026: L'ASL effettua l'ispezione decisiva all'interno dello stabilimento di produzione Ichnusa, certificando la totale sicurezza e conformità delle acque dei pozzi aziendali.
Tuttavia non sono stati pubblicati i documenti dell’ispezione, nonostante le ripetute richieste formali di accesso agli atti da parte di comitati cittadini, associazioni e giornalisti (tra cui la redazione di Report (Rai 3)), la ASL di Cagliari non ha pubblicato i registri ufficiali né i dati specifici sui campionamenti dell'acqua dei pozzi. L'unico dato diffuso dalle autorità sanitarie è una nota di sintesi sull'esito dell'ispezione. In questa comunicazione si dichiara semplicemente che i valori riscontrati nell'acqua utilizzata dallo stabilimento sono a norma e risultano fino a 10 volte inferiori rispetto al limite di legge per l'acqua potabile (che è di 1,5 mg/l) - 12 agosto 2026: Report ripropone un servizio di aggiornamento sul caso evidenziando la discrepanza dei dati dei laboratori e la mancata pubblicazione dei registri grezzi da parte della ASL, scatenando forti proteste tra i consumatori e i lavoratori sardi per la tempistica del servizio in piena estate.
- nel mese di luglio la rivista il Salvagente ha dedicato il test del mese alle analisi di laboratorio effettuate sulle birre, i cui esiti sono riassunti da Comozero.
Al momento in cui scriviamo, il dibattito resta più che mai vivo e aperto.
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Triciclo – agosto 2026