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Divia

Poster DiviaTitolo originale: Дівія
Genere: docufilm
Paese: Polonia, Ucraina, Olanda
Anno: 2025
Durata: 79’
Regista: Dmytro Hreshko
Produzione: Gogol Film, UP UA Studio, Valk Productions
Produttori: Polina Herman, Glib Lukianets, Richard Valk
Musica: Sam Slater.
Fotografia: Dmytro Hreshko, affiancato dal direttore della fotografia ucraino Volodymyr Usyk.
Trailer: https://www.youtube.com/watch?v=q1rJanwSsiw
Facebook: https://www.facebook.com/DiviaDocumentary
Instagram: https://www.instagram.com/divia_documentary/
Premi:

  • Research Laboratories Prize al Festival International Jean Rouch a Parigi: assegnato per l'originalità e la radicalità dell'opera, definita una potente testimonianza visiva priva di dialoghi.
  • Tom Berman Award per il miglior documentario all'Ann Arbor Film Festival negli Stati Uniti: uno dei festival di cinema sperimentale e indipendente più antichi e prestigiosi al mondo.
  • Green Dog Award al festival WATCH DOCS in Polonia: riconoscimento dedicato al miglior documentario incentrato su tematiche ambientali e diritti umani.
  • Arte Video Prize al Trieste Film Festival in Italia: assegnato da una giuria internazionale durante la 36ª edizione del festival.
  • Current Time TV Award al DOK Co-Pro Market di Lipsia: ricevuto in fase di sviluppo del progetto.
  • Menzione d'onore al festival Docaviv.
  • Inoltre, il film è stato selezionato per la competizione principale del prestigioso Karlovy Vary International Film Festival (candidato al Globo di Cristallo) e al Sarajevo Film Festival, arrivando a far parte dei film scelti per rappresentare l'Ucraina alle selezioni degli Oscar.

Regista

Dmytro HreshkoDmytro Hreshko è un pluripremiato regista, direttore della fotografia e attivista ecologista ucraino, noto a livello internazionale per i suoi documentari d'impatto sociale e ambientale. Originario della Transcarpazia, una regione dell'Ucraina occidentale, ha iniziato la sua carriera nel mondo del design digitale prima di dedicarsi interamente al cinema documentario.

Hreshko ha compiuto la transizione verso il cinema a partire dal 2018. Ha consolidato la sua formazione frequentando la scuola di cinema Skalka a Užhorod e la CinemaLab presso l'Accademia di Arti Visive di Kharkiv, dove ha studiato sotto la guida delle registe Ljubov Durakova e Alisa Kovalenko. Nel 2020 si è diplomato all'Indie Lab, una nota scuola di cinema documentario a Kyjiv.

La sua carriera ha avuto una svolta importante con due progetti fondamentali: Save Me, Doctor! (2020), un cortometraggio incentrato sul lavoro del personale di un'ambulanza a Kyjiv, e Mountains and Heaven in Between (2021/2022)

In seguito all'invasione russa dell'Ucraina, Hreshko ha combinato l'impegno artistico e la documentazione sul campo con il servizio militare. Le sue opere più recenti affrontano in modo diretto gli sconvolgimenti sociali e ambientali della guerra:

  • King Lear: How We Looked for Love During the War (2023): un film che documenta la resilienza culturale e la ricerca di umanità nel contesto bellico.
  • Divia (2025): uno dei suoi progetti più ambiziosi, Divia è un documentario d'inchiesta che registra l'impatto devastante e i crimini ecologici causati dalla guerra sui paesaggi naturali e sugli ecosistemi dell'Ucraina. Il film ha ricevuto il supporto di Netflix ed è stato presentato in festival di rilievo come il Karlovy Vary International Film Festival.

Hreshko è inoltre il fondatore di un festival cinematografico dedicato al "cinema della montagna" nella sua regione d'origine e partecipa regolarmente a workshop e mercati di coproduzione internazionali in tutta Europa.

Il film

A causa dell’invasione su vasta scala da parte della Russia nel 2022, lo stato dell’ambiente in Ucraina si è deteriorato in modo catastrofico.

Il titolo del film, “Divіa”, deriva dalla dea slava della natura, che rappresenta la madre di tutti gli esseri viventi. I protagonisti del film sono la natura ucraina, da un lato, e la guerra e l’esercito russo dall’altro.

La struttura del film si basa sul conflitto tra queste due forze antagoniste. Si articola in tre atti:

  • Un dainoNel primo atto, vediamo la natura come un sistema primario di coesistenza dei suoi elementi, flora e fauna, in assenza dell’uomo. Le riserve naturali ci appaiono come l’archetipo di una vita protetta e armoniosa, dove ogni essere fa parte del grande ciclo dell’esistenza. La natura è in equilibrio finché non irrompe la guerra.
  • Nel secondo atto assistiamo al vortice infuocato della guerra che distrugge rapidamente i paesaggi naturali. Carri armati e proiettili di Cratere di una bomba nella forestaartiglieria esplodono, creando profondi crateri nei campi. Le foreste bruciano. Un branco di cinghiali in fuga viene fatto saltare in aria in un campo minato. Carcasse di mucche e cavalli marciscono al sole. Dopo la distruzione di una diga, vaste aree di terra vengono inondate. Campi e villaggi scompaiono sotto acque sporche e contaminate che trasportano pesci morti, detriti e sostanze chimiche. In tutta questa desolazione, a volte sentiamo i versi degli animali nelle foreste deserte, come se dei fantasmi vagassero nei dintorni – un’eco di tempi passati.
  • Nel terzo atto, sminatori, addetti alla ricerca dei corpi, ecologisti e attivisti per i diritti degli animali vagano come fantasmi, cercando di valutare la portata della tragedia, di ripulire il territorio e ripristinare le risorse naturali perdute.
    La stessa Divia sta cercando un modo per guarire dopo la distruzione. L’erba selvatica cresce intorno alle attrezzature abbandonate, i cadaveri dei soldati morti stanno lentamente scomparendo nel terreno. I fiori sbocciano.
    Gli animali selvatici stanno tornando e si stanno adattando a un ambiente ferito. Una nuova vita torna a popolare la terra.

 Leggi/scarica la scheda del film in formato PDF.

Triciclo – agosto 2026

Dettagli
24 Agosto 2026
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