Effetto serra, effetto guerra
Grammenos Mastrojeni e Antonello Pasini Effetto serra, effetto guerra
Editore Chiare Lettere 2017 – nuova edizione 2020
Gli autori
Grammenos Mastrojeni
Vice Segretario Generale e Deputy Secretary General della sezione “Energy and Climate Action” presso il Segretariato dell’Unione per il Mediterraneo, con sede a Barcellona (dal 2019). È stato diplomatico per il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, coordinatore per l’ambiente della Cooperazione allo Sviluppo. Dai primi anni Novanta ha intrapreso una serie di ricerche sull’allora incompreso legame fra tutela dell’ambiente, coesione umana, pace e sicurezza: ha pubblicato il primo articolo sull’interconnessione fra ambiente e stabilità sociale nel 1994, anticipando il primo allarme ufficiale emerso nel 1997 con il rapporto Geo-1 curato dal Programma delle Nazioni unite per l’ambiente. La sua prima monografia sull’argomento, “Il ciclo indissolubile. Pace, ambiente, sviluppo e libertà”, è stata pubblicata nel 2002. Ha insegnato Soluzione dei conflitti in diversi atenei, in Italia e all’estero e, nel 2009, la Ottawa University in Canada gli ha affidato il primo insegnamento attivato da un’università sulla questione Ambiente, risorse e geostrategia, materia che continua a insegnare. Collabora con il Climate Reality Project, iniziativa rivolta a diffondere la consapevolezza dei rischi legati al cambiamento climatico lanciata dal premio Nobel Al Gore.
Autore di numerose pubblicazioni, tra le quali: Il ciclo indissolubile. Pace, ambiente, sviluppo e libertà nell'equilibrio globale (Vita e pensiero 2002); I segni dei tempi (Mursia 2006); L'ecorivoluzione necessaria (Edizioni Scientifiche Italiane 2008); L' arca di Noè. Per salvarci tutti insieme (Chiarelettere 2014); Effetto serra effetto guerra. Clima, conflitti, migrazioni: l'Italia in prima linea (Chiarelettere 2017 - seconda edizione 2020).
Antonello Pasini
Ricercatore presso l’Istituto sull’Inquinamento Atmosferico del Consiglio Nazionale delle Ricerche e insegna Fisica del clima all’Università di Roma Tre. Nelle sue ricerche ha indagato le cause dei cambiamenti climatici, in particolare del riscaldamento globale, e gli effetti da questi prodotti su ecosistemi e territori, mettendo a punto sistemi di analisi basati sull’intelligenza artificiale e sulle reti neurali e dotati di una maggiore capacità previsionale rispetto ai tradizionali strumenti di tipo dinamico.
La sua attività di ricerca è incentrata principalmente sull'analisi modellistica del sistema clima, sia per comprenderne le cause di cambiamento a tutte le scale spaziali, sia per produrre scenari a scala locale, necessari per gli studi di impatto.
È anche un attivo divulgatore, autore di vari libri e di un blog pubblicato sulle pagine web di Le Scienze (edizione italiana di Scientific American) dal titolo emblematico: "Il Kyoto fisso" che è stato attivo fino alla fine del 2023. Ha al suo attivo numerose pubblicazioni, tra le quali: Il pianeta che scotta. Capire il dibattito sui cambiamenti climatici (et al., Roma 2010); Effetto serra, effetto guerra.
Il libro
Una verità scomoda che non possiamo più ignorare.
Il nostro pianeta sta cambiando a un ritmo sempre più accelerato. Eventi meteorologici estremi, innalzamento del livello del mare, siccità prolungate e conflitti armati: sono solo alcune delle conseguenze del cambiamento climatico che stiamo già vivendo.
Le attuali ondate migratorie aprono scenari complessi e sembrano preludere a trasferimenti di interi popoli. Le aree interessate da questa problematica e da cui provengono moltissimi dei migranti hanno tutte qualcosa in comune: il clima che cambia, il deserto che avanza e che sottrae terreno alle colture mettendo in ginocchio le economie locali, gli eventi meteorologici estremi.
"A tre anni dalla prima edizione di questo libro" osservano gli autori nella nuova introduzione "è per noi una magra consolazione trovare conferma delle dinamiche preoccupanti su cui avevamo cercato di attirare l'attenzione".
Il cambiamento climatico contribuisce al disagio e all'aumento della povertà di intere popolazioni, esposte più facilmente ai richiami del terrorismo e del fanatismo. In tutto questo, l'Italia è in prima linea: lo sanno bene a Lampedusa. Un climatologo e un diplomatico – così lontani, così vicini – hanno preso la penna giungendo alle stesse conclusioni: se abbandoniamo i più poveri al loro destino non solo facciamo finta di non capire ciò che ci insegnano la moderna scienza del clima e l'analisi geopolitica – che siamo tutti sulla stessa barca e che i problemi sono interconnessi e hanno una dinamica globale –, ma lasciamo crescere un bubbone di conflittualità che prima o poi raggiungerà anche noi; i primi migranti del clima lo sanno bene. Prendere coscienza dei rischi di un clima impazzito può favorire un'operazione di pace, integrazione e giustizia di portata inedita.
"Effetto serra, effetto guerra" ci svela il legame profondo tra il riscaldamento globale e le tensioni geopolitiche che stanno sconvolgendo il mondo. È un libro che:
- Spiega in modo chiaro e conciso le cause e le conseguenze del cambiamento climatico.
- Analizza le connessioni tra il clima, le migrazioni e i conflitti armati.
- Indaga il ruolo dell'Italia di fronte a queste sfide globali.
- Offre una visione d'insieme sulle possibili soluzioni e sulle azioni che possiamo intraprendere per mitigare gli effetti del cambiamento climatico.
Perché leggere questo libro?
- Per capire il mondo che ci circonda. Questo libro ti aiuterà a comprendere le cause profonde dei fenomeni che stanno trasformando il nostro pianeta e le nostre società.
- Per prendere coscienza delle sfide future. Scoprirai come il cambiamento climatico influenzerà la nostra vita quotidiana, l'economia e la politica.
- Per sentirti parte della soluzione. Il libro ti offrirà gli strumenti per partecipare attivamente alla costruzione di un futuro più sostenibile.
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